Un pensiero su “Gen. Pappalardo: “Revisione dell’agenzia delle entrate e dell’imps per un fisco più equo”

  1. Assunta dice:

    Non so in che termini si possa parlare di Europa. Preferirei parlare di Italia, poiché i soldi che riceveremo dalla Bce, sarebbero sempre a debito. E come abbiamo visto, l’Italia ha dato, e preso in cambio, solo dettati economici fuori luogo.
    E fuori da ogni soluzione
    economica REALE
    in Europa STESSA,
    che potesse convenirle.
    E su questo argomento preferirei tornare a essere l’Italia, solo più civile di prima, e avere con l’Europa un comportamento che verta esclusivamente su : “mezzi comuni, per acquisizione di materie prime, concordati tecnici e commerciali per l’estrazione, e lavorazione di inerti, fuori del proprio stato di appartenenza, e solidarietà comune a quei paesi e persone, che abbisognano a produrne e a fornirne.
    Vale a dire che le tasse per queste attività di estrazione e lavorazione dovrebbero essere pagate in loco, non versate altrove, o addirittura evase.
    Tasse minime, non massime, ma non evase, in maniera da fornire tutti i sistemi di protezione ambientale allo scopo di produrre in regime ecologico, almeno.

    Per cui i fondi non andrebbero versati all’Europa, che ormai diventa astratta e speculativa, ma direttamente alle aziende, e lavoratori e imprenditori che, che mettono a disposizione la loro presenza in territori stranieri allo scopo.

    Aziende controllate e monitorate da organismi (commissari), europei, asiatici e eserciti comuni inclusi, li, dove la concorrenza non riesce a fornire strumenti di empatia reciproca spontanea e occorre necessità di protezione per chi investe e lavora fuori del proprio stato eventualmente.

    Per il resto :
    Una corte Europea, può essere sufficiente per unire sotto un egidia giudiziaria unica, l’Europa, stessa.

    Vale a dire che se un sostegno alla povertà o all’integrazione debba esistere è giusto che sia SICURAMENTE internazionale, e che la smettiamo di importare “poveri” di altre nazionalità sacrificando i nostri, o peggio ancora costringendo gli italiani ad elemosinare un lavoro altrove.. Questo è incomprensibile e inaccettabile per principio.

    Inoltre, oltre alla piena occupazione, (e non alla sostituzione etnica FORZATA) , l’orario di lavoro deve essere accettabile e investire metà giornata non quasi tutta la giornata per ogni essere umano, perché la vita possa essere agibile e soddisfacente per tutti.

    Quindi turni ovunque e cambio di personale, sempre e dove necessità, (a proposito di piena occupazione), evitando lavori usuranti obbligatori per lunghe fasce orarie, oltretutto.
    Anche perché così lo stesso studio e, formazioni costanti, richiesti ovunque, possano fornire strumenti più idonei, in ogni settore e possano diventare di massa, anche per non rischiare di trovarsi prima o poi con figure professionali mancanti.

    Per chi non è riuscito ad ottenere un occupazione contributiva, o addirittura è disoccupato, ed è anziano, cioè under o over 60, mi sembra giusto che un sostegno economico, o eventuali, effetti pensionistici, siano più celeri e immediati, con o senza l’intervento USL o sindacale se necessario.

    E soprattutto se non trova una occupazione, sia che esso sia single o che sia coniugato.
    Mi piacerebbe fosse stabilito un valore pensionistico sociale o cosiddetto minimo ( non ancora stabilito), dal movimento g. arancioni.

    Altresì non mi pare giusto parlare di piena occupazione quando questa non è reale, ma è un auspicio.

    Quindi in attesa che questo accada, è giusto considerare valida la misura del reddito di cittadinanza, ovunque e soprattutto per i cittadini italiani da almeno tre generazioni, così come mi auspico possa accadere ovunque.. NON persone che delinquono da anni, e non italiani perché vivono in campo nomadi per anni.

    Italiani, perché sono integrati, hanno frequentato la scuola, loro stessi, e i loro figli e realmente capaci di convivere con la nostra cultura, ma soprattutto richiesti. Altrimenti si chiamano abusivi.

    Inizialmente gli spostamenti in Unione Europea erano caratterizzati da domande e assunzioni attraverso il cosiddetto curriculum europeo.

    Cosa c’entrano le altre maniere di accedere in Europa? Da qui, nessuna azienda o privato ha potuto mai più giustificare i motivi per cui assumesse stranieri e non italiani, la cui assunzione sarebbe dovuta accadere solo in mancanza di soggetti autoctoni idonei al tipo di lavoro richiesto o disposto a farlo.
    Ci sono stati licenziamenti

    (vissuto in prima persona, solo dopo o 15gg.di lavoro o una settimana, senza alcun motivo, per poter assumere poi stranieri)
    Questo concetto è stato baipassato per due generazioni, la mia, che ho 62 anni, e quella dei miei nipoti, il che è gravissimo.
    Inoltre come accennavo sopra, proporre un minimo pensionistico chiaramente, che sia accettabile, e non proporre cifre da astrazioni squallide.
    Valore, ovviamente considerato singolarmente, cioè pro capite, poiché non tutti vivono in coppia, o lo vogliono, 650 euro senza essere proprietario di un immobile rende impossibile sopravvivere, intanto, chiunque.
    Per cui mille euro sono veramente lo stretto necessario per persona in quel caso, senza commettere ancora errori madornali e pedissequi, in merito, e dare adito a fraintesi, soprattutto per gli anziani che in Italia vivono pessimamente.

    Mi esprimo così direttamente e senza mezzi termini, se una richiesta di approvazione il movimento gilet arancioni sta cercando.

    Come è giusto che ogni genere di invalidità o disabilità parziale, sia considerata per quello che è,
    e per quello che può fornire in merito a prestazioni lavorative eventuali e possibili. Grazie

    Ps
    sono eretica cristiana e tale rimarrò perché credo che lo spirito sia sacro cioè non barattabile con nessun compromesso, nessun genere di soppressione e plagio infantile e/o adulto.
    Non credo nella castità del clero, e superiori, né nelle stesse gerarchie spirituali, PER PRINCIPIO, anzi no.

    Credo che liberamente cristiani in una libera chiesa, e’ meglio per le future generazioni e liberi insegnanti di storia delle religioni,possibilmenye e obiettivamente nel mondo. Rispetto i ricercatori spirituali, ma lo siamo tutti, e soprattutto, tutti i credenti. GRAZIE a tutti voi.

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